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arte e cultura
 

Shashmaqom's singers Un genere unico di musica classica, professionale della tradizione orale. Rappresenta uno degli orientamenti del sistema generale del makamats nell'Asia Centrale. Il 7 novembre del 2003 il Direttore Generale dell'UNESCO dichiara la Musica Classica dell'Asia Centrale Shashmagom (Uzbekistan/Tajikistan) una Meraviglia del Patrimonio Orale e Intangibile dell'Umanità. Lo Shashmagom è stato selezionato come Meraviglia in base al suo notevole valore e principale espressione di musica classica delle popolazioni dell'Asia Centrale; nella sua sistematica diversità rappresenta per queste popolazioni una vera enciclopedia musicale.

Le origini dell'arte popolare vanno ricercate in secoli di storia. Numerosi scavi archeologici in aree rurali hanno rivelato e continuano a rivelare nuovi aspetti di questa antica terra e della sua cultura.

Le arti applicate uzbeche sono rappresentate da un'abbondanza di varietà per quanto riguarda lo stile, i materiali e la decorazione. Ceramica, tessuti di seta e cotone, sculture di pietra e legno, incisioni di metallo, stampe di pelle, miniature e dipinti calligrafici sono alcuni dei generi ereditati dai tempi antichi.

Ogni regione ritrova nel passato la sua tradizione etnica e culturale, queste peculiari caratteristiche furono definite dalle corporazioni locali che rafforzarono queste caratteristiche attraverso la propria arte. Fu possibile capire da dove provenissero grazie alla loro tyubeteyka (papalina ricamata), al colore e allo stile della loro chapan (toga). Il ricamo identificava la provenienza della donna di casa o di sua madre.

Lo sviluppo delle arti e della manifattura popolari in Uzbekistan è molto importante. Per incoraggiare e sostenere gli artisti è stata fondata l'Unione Umana degli Artisti Popolari. Un'Associazione di Artisti Popolari chiamata Usto ha celebrato il suo 20mo anniversario lo scorso anno e il centro scientifico industriale, Musawir, ha festeggiato recentemente il suo 10mo anniversario.

Esistono numerosi documenti di ricerca, album e libri dedicati all'arte popolare uzbeca, alcuni pubblicati in Uzbekistan, altri all'estero. L'Istituto di Ricerca Scientifica dell'Accademia di Belle Arti ha redatto un Atlante di Arti e Mestieri Popolari della Repubblica dell'Uzbekistan.

L'Accademia delle Arti ha premiato numerosi artisti con diplomi e titoli onorifici. Alcuni hanno anche ricevuto riconoscimenti speciali del governo. Anche numerose ONG e Organizzazioni Internazionali hanno contribuito alla rinascita e al sostegno delle arti e dell'artigianato popolari in Uzbekistan. Tra queste l'UNESCO, lo Zumrad Culture Centre, l'Associazione delle Donne Imprenditrici dell'Uzbekistan, e una società americana, la Craftsmen Help, Inc. and Soros Fund.

Gli oggetti prodotti dagli artisti popolari non vengono utilizzati soltanto per ricerche scientifiche o esibizioni nazionali e internazionali, ma i turisti, gli ospiti e la popolazione locale possono acquistarli. L'esportazione di arte contemporanea è esente da tasse. Tuttavia, è importante notare che la legge impone norme restrittive all'esportazione di pezzi d'arte e manufatti anteriori al 1945.

Le ceramiche uzbeche presentano colori e design molto vari. Infatti assumono caratteristiche diverse a seconda della regione per quanto riguarda la forma, il design e il colore. I centri più conosciuti per la ceramica sono Rishtan e Gurumsay situati nella valle di Fergana e Khorezem, che sono famosi per le ceramiche smaltate bianche e blu. Le regioni che producono ceramiche multicolore sono invece Gidjduvan, Shakhrisabz, Tashkent e Samarcanda. Gidjduvan è l'area che sempre si è distinta per le sue eccezionali ceramiche e specialmente per la ricchezza dei colori: il giallo oro, il marrone scuro e i toni del verde. Bowls, piola (tazza nazionale) e piatti vengono dipinti all'interno e all'esterno.

In un piccolo villaggio chiamato Uba, a 40 km da Bukhara, vengono prodotti giocattoli in ceramica.

Durante la seconda metà del 20mo secolo, divennero molto popolari i giocattoli in miniatura costruiti dagli artisti di Samarcanda. Questi oggetti non solo erano interessanti in quanto giocattoli, ma come raffigurazioni di scene di vita quotidiana che rappresentavano caratteristiche della popolazione, scene umoristiche e storie naif.

Un altro genere di manufatto uzbeco tipico di Samarcanda è costituito dal vasellame, dalle pipe ( chilim ) e dalle tabacchiere ( noskadu ) ricavate da piccole zucche.

I gioiellieri uzbechi attuali utilizzano ancora le antiche tecniche per il taglio delle gemme, la filigrana, il lavoro granulare, l'incisione, la stampa in rilievo, la smaltatura. I gioiellieri moderni non solo mantengono le tradizioni, ma prendono anche in considerazione le richieste e gli stili della moda.

Fin dai tempi antichi, le più grandi città dell'Uzbekistan Bukhara, Tashkent, Samarcanda e Khiva, rappresentano i principali centri di incisione dei metalli con metodi tradizionali. Ogni regione è caratterizzata da specifiche forme e design. Simbolo di abbondanza e prosperità, il vascello (kumgan) è la decorazione più ricorrente su ceramiche e oggetti di metallo e viene realizzato soprattutto nelle regioni di Tashkent e Bukhara.

Una delle tendenze più popolari per quanto riguarda le arti applicate in Uzbekistan è il ricamo. Le aree più famose per questo tipo di artigianato sono Nuratin, Samarcanda, Bukhara, Shakhrizabz, Surbandarya, Tashkent, Djizzak e Fergana. Ogni scuola si distingue per le sue caratteristiche relative a decorazione, composizione, colore e punti. L'arte tradizionale del ricamo sopravvive ancora tra il popolo uzbeco. A Bukhara, Shakhrisabz e Tashkent gli abiti ricamati sono prodotti in massa a livello industriale. Il ricamo dorato è il genere più diffuso.

Una delle forme di artigianato più antiche dell'Uzbekistan è la tessitura. La sua più ricca tradizione storica si è mantenuta oggigiorno. I tessuti di cotone e la seta sono stati per secoli molto richiesti in tutta l'Asia Centrale.

I più famosi centri uzbechi per la tessitura sono Samarcanda, Bukhara, Kokand, Margilan e Namangan. Alcune città nella valle di Fergana operano ancora come centri di produzione della seta. I segreti della produzione di questi abiti di inestimabile valore erano conosciuti in queste aree molto prima della realizzazione della Grande Via della Seta. L'arte della tessitura sopravvive ancora nella valle di Fergana e, senza dubbio, gli abiti fatti a mano sono ancora prediletti. Oltre alla fabbrica della seta a Margilan, c'è una nuova impresa, Edgorlic, che è stata costituita per rianimare gli antichi metodi di tessitura della seta e del misto seta. L'arte della stampa dei tessuti è scomparsa quasi completamente. Era molto famosa nel passato a Samarcanda e a Bukhara. Oggi è in via di sviluppo nella città di Margilan.

Anche questa è una forma d'arte molto antica diffusa in tutta l'Asia e l'Oriente. Nel passato rappresentava l'unico modo di soddisfare le esigenze estetiche delle tribù nomadi e semi-nomadi. Esistono centri dove ancora si pratica questa tradizionale forma di artigianato nelle regioni di Djizzak, Syrdarya, Kashkadarya e Karakalpakstan. La produzione di tappeti di seta è diventata invece molto popolare a Samarcanda.

Questa forma artistica si è radicata insieme all'architettura nazionale in Uzbekistan a partire dai primi anni del Medio Evo. Oggi l'intaglio e la pittura su legno è usata e adattata ampiamente nel design moderno di interni. Tavole intagliate e dipinte, sgabelli, scrigni, portapenne e leggii sono gli oggetti più richiesti dai turisti e dalla popolazione locale.

Questa forma d'arte è stata rianimata nella sua forma tradizionale e anche adattata alle esigenze estetiche moderne. Stampe di miniature su pelle, dipinti su carta in miniatura, piccole scatole laccate, portapenne e numerosi altri oggetti creativi.

 

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