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Bukhara
 

 

Abdul Aziz Madrassah Market place Naqshbandi street - Art museum Poi Kalyan Moneychangers bazaar
Abdul Aziz Madrassah Market place Naqshbandi street
Art museum

Poi Kalyan Moneychangers bazaar
Bolohauz minaret Chorbakr Minaret Gaukashan minaret Magoki Attari Mosque Mir-i-arab madrassah
Bolohauz minaret Chorbakr Minaret Gaukashan minaret Magoki Attari Mosque Mir-i-arab madrassah

Buchara è situata a 226 metri sul livello del mare, capoluogo della provincia omonima che si estende su una superficie di 140.000 kmq, ai margini del deserto di Karakum, a sud del Turkmenistan e a nord dell'Afganistan. La città è situata in un'oasi del deserto a est dell'Amu Darya sul corso inferiore del fiume Zeravsan. Centro antichissimo, Buchara derivò la sua importanza dalla posizione geografica, punto d'incrocio delle vie carovaniere che collegavano l'Arabia all'India e all'antico Catai, nella regione in cui fu spesso capitale.

Si può arrivare a Buchara in aereo da Tashkent (700km, 1 h di volo) in treno servendosi di un ramo laterale della ferrovia transcaspiana.

Nel secolo XII fu grande il suo prestigio religioso nell'Islam con importanti famiglie di dotti e di dignitari musulmani, gli “Ali burkan” che la governarono. Conquistata da Gengis Khan nel 1220 rimase possesso mongolo fino alla fine del XV secolo. Nel 1500 fu invasa dagli Uzbeki e divenne capitale dell'omonimo canato che nel 1868 passò sotto il dominio russo. Nel 1919 Buchara è stata inserita nella Repubblica Socialista Sovietica dell'Uzbekistan fino alla nascita dello stato Uzbeko indipendente nel 1991.

 

In questa città si contano più di 140 edifici storici protetti, i più importanti dei quali sono la Bolo-khauz, una piazza seicentesca costruita intorno a una vasca, i tre bazar coperti, il minareto Kaljan, risalente al XII secolo e alto 49 m , che un tempo era l'edificio più alto dell'Asia, e infine il mausoleo di Ismail Samani, la struttura più antica della città (completata intorno al 905) e certamente una delle più eleganti dell'Asia centrale.

 

EDIFICI DI GRANDE RILIEVO STORICO E CULTURALE


La fortezza di Ark
: è un importante monumento semanide situato nella piazza Registan. Residenza invernale del can, comprendeva entro le alte mura oggi restaurate, il palazzo del sovrano, la moschea (rifatta nel 1919), la camera del tesoro, gli uffici amministrativi e il carcere.

 


Mausoleo di Ismail Samani
: situato fuori dalla città vecchia nel parco Kirov, è la tomba di Ismail ibn Ahmad che regnò dal 892 al 907 e fu tra i primi nel mondo dell'Islam a farsi costruire un monumento funebre ricco e sontuoso. Il mausoleo è in mattoni e ha una forma architettonica originale poiché si presenta come un cubo sul quale è stata sovrapposta una semisfera. La disposizione dei mattoni ha 18 angolazioni diverse e crea sui muri contrasti di luci e di ombre che variano secondo l'intensità della luce esterna.

Piazza Registan : è il “luogo sabbioso” dove dal XV secolo fino ai primi decenni del XX i cittadini erano soliti riunirsi per affari, istruzioni, preghiere e dominata dal Minareto di Kaljan , simbolo della città. Alto 49 metri , diametro alla base di 9 metri e fondamenta che scendono al terreno per oltre 10 metri , venne costruito nel 1127 come torre di avvistamento, come loggia da cui chiamare i fedeli alla preghiera cinque volte al giorno e come torre per le esecuzioni capitali poiché dalla sua cima venivano gettati i condannati a morte. Il minareto è fatto di mattoni coperti di stucco ed è ornato a varie altezze da strisce colorate e lucide in cotto smaltato. All'interno una scala di 105 gradini permette di raggiungere la cima.

 

Toki-zargaron, toki sarrafon, toki-tiloak : vicino alla moschea di Kaljian si trovano le cupole rispettivamente dei gioiellieri, dei venditori di tele e dei venditori dei manufatti in rame dove si trovano gli artigiani al lavoro.

Madrasa Koch : a sud ovest della piazza Registan ci sono due scuole coraniche: la Medressa di Abdulla - han (1596/98) e la Medressa Madari - han (1556/57) che formano il complesso Koch in fase di restauro.


Medrasa di Ulug Begh (1417):
a est della Piazza Registan, è la più antica scuola coranica di Buchara fondata da Ulugh Beg (1393-1449), il grande principe, nipote di Timerlano. La madrasa, semplice dal punto di vista architettonico, presenta degli importanti portali in legno, vero capolavoro di ebanisteria, con incise delle iscrizioni tratte dal corano



Complesso di Labi - Houz (16°-17° secolo):
terminato all'inizio del 1700, il complesso comprende i resti di una moschea costruita intorno a una riserva d'acqua. Veniva chiamata moschea delle 40 colonne perché le venti colonne in legno intagliato che ornavano la facciata specchiandosi nel bacino d'acqua raddoppiavano di numero

Il cimitero di Chashmoi - Ayub (1384/85): una passeggiata fuori città oltre il parco Kirov porta al complesso “cimitero fonte di Giacobbe” costituito da un edificio vasto con il tetto composto da varie cupole che sorreggono un tamburo su cui poggia una cupola più grande. All'interno c'è una fonte le cui acque, secondo la tradizione, cominciarono a zampillare grazie al potere taumaturgico di Giacobbe.

 

Altri importanti edifici storici

 

  • Complesso di Chor-Bakr – il sito di sepoltura della famiglia Shih Jubaeri (1560/63)
  • Zaynutdin Hodji
  • Madrasa di Abdulaziz Han (1652)
  • Il complesso di Gaukushon (16° secolo)
  • Hanaka (1555),
  • Complesso di Poi - Kalon (12° e 14° secolo),
  • Madrasa di Kukel'dash (1568/69),
  • Nodir Divanbegi Hanaka (1620),
  • Moschea di Bola Hauz
  • Mausoleo di Sayfiddin Buharziy (13° -14° secolo)
  • Mausoleo di Buen Kuli Han (15° o 16° secolo)
  • Moschea di Namazgoh (12° e 13° secolo)
  • Fayzabad Hanaka (1598/99 ),
  • Moschea di Chor-Minor (1807)

 

  • La biblioteca: dedicata al filosofo e medico arabo Ibn Sina chiamato Avicenna (980-1037), possiede 175.000 volumi e una buona raccolta di manoscritti fra cui quelli del poeta Aliser Navoi (1441-1501) e di Firdausi Abul Kasim Mansur (939 – 1020), il maggior poeta epico uzbeko del periodo persiano.

  • Il museo di arti applicate: si trova a nord della città nel palazzo d'estate del can Manchichasa in mezzo a un giardino ricco di fiori, fontane, alberi ombrosi e pergolati. Nelle sale sono esposti prodotti e manufatti dell'artigianato locale presente e passato dai quali si viene a conoscere molto degli usi e costumi della vita degli abitanti della zona.

 

 

La città antica non è però diventata città-museo come è successo a Khiva, ma, pure intatta nelle costruzioni, continua ad essere abitata e piena di vita nelle strade strette, nei mercati, nelle moschee e nelle scuole coraniche.

Accanto alla città antica ancora così densa di vestigia del passato, è sorta una nuova Buchara fatta di vetro, acciaio con industrie e centri di raccolta del cotone e della lana e della pecora karakul.

 

 

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