Secondo la leggenda Khiva fu fondata quando Sem, figlio di Noè, scavò un pozzo in questa zona. Di sicuro la città esisteva nell'VIII secolo come fortezza minore e stazione commerciale lungo la diramazione della Via della Seta, in direzione del Mar Caspio e del Volga. All'inizio del XVI secolo Khiva divenne la capitale dell'impero timuride con un fiorente mercato degli schiavi e ancora nel XIX secolo, anche i più impavidi e coraggiosi temevano d'imbattersi in queste feroci popolazioni e di affrontare la loro desertica terra. La sua storia è intessuta di lotte con il vicino canato rivale di Buchara, con la Persia e nell'ultima fase con la Russia. Nel 1873 la Russia occupò militarmente il canato e lo tenne sotto il protettorato fino alla rivoluzione liberandolo dal giogo dei Timuridi.
Attualmente Khiva non è che una tranquilla località che si raggiunge dopo aver attraversato campi di cotone e frutteti, appena 35 km a sud-ovest di Urgench - città che ha dato i natali all'inventore dell'algebra.
Si entra nel centro storico di Khiva per la porta Koch-Darwaz e ci si trova in una città museo disabitata ma integra. Una sorpresa per gli occhi, dopo il blu di Samarcanda e il marrone di Bukhara, sono le piastrelle turchesi e alcune parti dell'Ichon Qala.
Nella cittadella antica di Khiva, dichiarata patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, racchiusa da un perimetro rettangolare costituito da alte mura di mattoni, sono concentrati i principali monumenti storici
Palazzo di Tosh-Khouli (1830/36): antica residenza dei Khan, costruito con 160 stanze, diviso in tre parti, l'harem, le sale dei ricevimenti e la grande sala del tribunale
Mausoleo di Pahlavon Mahmud (1247-1325) : dedicato al predecessore e protettore dei sultani Kungrad che trasformò la tomba del santo in una necropoli dinastica è considerato il più sacro della città ed è decorato con piastrelle di squisita fattura
Moschea e minareto di Juma (1788/89): fondata nel X secolo e ricostruita a fine ‘700 presenta una vasta sala ipostila con 112 colonne e molti elementi sottratti da altri antichi edifici
Fortezza di Kun'ya (1686/88): fondata dal Khan Arang, divenne nel corso del 1800 l'importante Palazzo dove il Khan Alla Kulli riceveva delegazioni e ambasciatori in ambienti decorati di maioliche e marmi
Mausoleo di Said Alauddin (14° secolo): conserva intatta la sua struttura originaria.
Medressa di Allakulihan (1834/35): adiacente alla porta est e rivolta all'entrata del mercato, è un esempio armonioso di commistione di stili di differenti epoche e rappresenta al meglio la coerenza dei diversi strati architettonici di Khiva
Minareto di Kalta Minor (1855): particolare il suo rivestimento di piastrelle turchesi
- Ok Mechet ( la Moschea Bianca ) (1832/42)
- La moschea e il minareto di Said-bay (fine XVIII - inizi XIX secolo)
- Madrasa di Kutlug-Murad-Inak (1804/12),
- Ponte e caravanserraglio di Allakulihan (XIX secolo)
- Madrasa di Abdulla Han (1865),
- Moschea e palazzo di Anush Han (1657)
- Madrasa di Muhammad Amin Han (1851/52)
- Minareto di Tura-Murat-Tur (1888)
- Madrasa di Amin Han (1871)
- Madrasa di Shirgaziz han (1718/20),
- Moschea di Boglandi (XIX secolo)
- Madrasa di Arabhan (1838)
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