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Shakhrisabz
 

 

Ak-Saray Palace Shakhrisabz Shakhrisabz Tashkent Artist Hall
Ak-Saray Palace Shakhrisabz Shakhrisabz Tombs of Ulughbek
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Shakhrisabz è una piccola città situata 90 km a sud di Samarcanda, collegata a Tashkent da taxi e autobus che coprono la distanza in due ore.

Sembra non abbia nulla di speciale, finché non iniziate a imbattervi nelle rovine che punteggiano le strade secondarie e una grandiosa città con oltre duemila anni di storia completamente diversa da quella attuale inizia a prendere forma.

La città venne infatti costruita secondo un modello tipico dell'Alto Medio Evo con una struttura centrale simile a quelle di Samarcanda e Bukhara.

La città ha continuato a svilupparsi durante il IX e X secolo nonostante i continui conflitti tra le dinastie samanidi e i turchi.

È la città natale di Tamerlano e una volta, probabilmente, la sua fama oscurava addirittura quella di Samarcanda. Egli vi fece infatti costruire il Palazzo Ak-Saray di cui sbalordiscono la grandezza e la magnificenza. Lo stesso vale per il Dorussiadat (seggio del potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in grandiosità lo stesso palazzo, mentre tra le altre attrattive ci sono le tombe degli antenati di Tamerlano e la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz.

 

EDIFICI DI GRANDE RILIEVO STORICO E CULTURALE

Palazzo Ak-Saray (1380): costruito nell'anno seguente alla conquista da parte di Tamerlano di Khorezm, i cui artigiani furono costretti a seguire il conquistatore per lavorare alla ricca decorazione del Palazzo.

Non rimangono che alcuni frammenti dell'entrata, ricoperta di splendidi mosaici blu, bianchi e oro simili a una filigrana, tuttavia le due torri alte circa 50 metri e l'arco ampio 22 metri ci offrono un'idea della grandiosità di questo edificio.

 

Kok-Gumbaz (1435) : “cupola blu”, rappresenta la moschea del venerdì della città. Di questo edificio rimangono solo la facciata principale e una sala quadrata con una cupola di 12 metri di diametro e con nicchie in corrispondenza degli assi.

Su tre assi si aprono gli ingressi: quello orientale presenta un portale che occupa l'intero lato della sale e le cui pareti a destra e a sinistra della nicchia di ingresso sono ornate ciascuna da tre pannelli ad arco disposti uno sopra l'altro.

 

Il complesso Dorus Saodat: era destinato alla sepoltura delle famiglie regnanti e conteneva oltre alle tombe stesse, una sala di preghiera, la moschea di Kok Gumbaz e alloggi per la comunità religiosa e i pellegrini. La facciata principale era coperta di marmo bianco. La Cripta di Tamerlano, progettata per il condottiero, ma contenente i resti di due corpi non ancora identificati anch'essa di marmo bianco, è un capolavoro dell'architettura di questo periodo.

 

Chor-su Bazar e le terme (XVIII secolo): nel centro città, all'incrocio tra le due strade principali venne costruito il Chor su Bazar, di forma ottagonale, con una cupola centrale, senza particolari decorazioni, ma con un effetto di imponente solidità e monumentalità.

Questa costruzione risale al XVIII secolo, così come le terme, ricostruite nello stesso luogo della precedenti erette nel XV sec., sono riscaldate da una sofisticata rete di condotti e tubazioni sotterranee.

 

 

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